MINORI

Il servizio minori è rivolto a bambini nella fascia 0 – 18 anni e ai loro genitori che stanno vivendo:

  • disagio nelle relazioni all’interno e/o all’esterno della famiglia;
  • difficoltà nella gestione delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti del bambino;
  • difficoltà scolastiche e/o di apprendimento;
  • difficoltà legate al ciclo di vita (gelosia tra fratelli, separazione genitori, trasferimenti etc);
  • difficoltà nell’apprendimento e nell’ uso del linguaggio;
  • impaccio motorio.

Per affrontare queste problematiche sono disponibili i servizi di consulenza e terapia seguenti

 Ciò che si chiede ad un genitore non è di avere sempre la risposta giusta e rapida ad ogni domanda o richiesta del figlio, ma di essere disposto a cogliere i messaggi ed i segnali che lo stesso gli invia.

Le figure che si occupano del percorso di crescita dei bambini (genitori, nonni, insegnanti) affrontano quotidianamente momenti di incertezza e sentimenti intensi nelle scelte educative e nel proprio modo di relazionarsi. Inoltre, a volte è possibile si presentino situazioni connesse a difficoltà di apprendimento, disagi psicologici, svantaggio socioculturale, comportamenti problematici nelle relazioni con altri bambini o adulti. In ogni caso, spesso i genitori si interrogano su qual è l’atteggiamento “giusto” da adottare con i figli, se sono “buoni genitori”, e come ci si comporta rispetto a scelte quotidiane come il rapporto con il cibo, il sonno, le punizioni, i capricci, l’aggressività, le separazioni, la gelosia, le buone maniere, i sentimenti di rabbia, tristezza e angoscia che i bambini spesso manifestano in modo così impetuoso e profondo.Attraverso uno scambio di idee, di punti di vista e di riflessioni, all’interno di un contesto riservato ed intimo come quello terapeutico, è possibile comprendere e “decifrare” quelli che sono i bisogni e le richieste provenienti dai nostri figli. In questo lavoro, i genitori saranno i veri protagonisti ed avranno la possibilità di “imparare” un nuovo linguaggio che favorirà lo scambio e l’incontro.

Il servizio è accessibile presso i Consultori Familiari e presso il Centro di Psicoterapia Integrato.

Molteplici possono essere le fatiche, le paure, i bisogni, i problemi di un bambino e di un adolescente. Non è semplice per un genitore comprendere che cosa porta il figlio a comportarsi in un determinato modo, ad esprimersi con gesti incomprensibili, a stare male, a chiudersi in se stesso, o molto altro.

La psicodiagnosi del minore ha lo scopo quindi di comprendere quale sia la sua problematica e restituire così a lui e ai suoi genitori una possibilità di cambiamento nella direzione del benessere per ogni singolo componente della famiglia.

A conclusione della valutazione psicodiagnostica, se opportuno, verrà proposto un percorso di psicoterapia per il minore e/o i suoi genitori in modo che i processi emotivi, comportamentali, cognitivi e le contingenze ambientali che sono sempre tutti in stretto collegamento e relazione fra loro, portino ad un equilibrio e un adattamento della persona nell’ambiente in cui vive promuovendone il benessere e sviluppandone le potenzialità e la creatività.

Il servizio è accessibile presso i Consultori Familiari e presso il Centro di Psicoterapia Integrato.

Diverse possono essere le problematiche che emergono durante i primi mesi o anni di sviluppo di un bambino che fanno riferimento a diverse sfere: linguaggio, alimentazione, sonno, controllo sfinterico, deambulazione, difficoltà di distacco ecc. e che rendono difficoltoso la sua crescita psico-affettiva.

Attraverso l’osservazione del bambino e della relazione con le sue figure genitoriali, è possibile aiutarli a conoscersi meglio per stabilire o ristabilire un equilibrio psicoaffettivo, indispensabile per una crescita armonica e sana. L’obiettivo è quindi quello di affrontare le fatiche relazionali della famiglia osservandone il comportamento interattivo e offrendo alla coppia genitoriale e al bambino uno spazio per ri-trovare una comprensione più completa dei loro sentimenti, pensieri, paure, fatiche, azioni.

Conoscersi e conoscere il proprio bambino è un’esperienza unica e profonda!

Il servizio è accessibile presso il Centro di Psicoterapia Integrato.

I motivi per cui un bambino può fallire a scuola possono essere molti così come sono molteplici le interpretazioni che se ne danno. Negli ultimi vent’anni gli studi del settore hanno fornito una “lente” che aiutasse a dare un nome a queste difficoltà. I “disturbi specifici dell’ apprendimento sono una categoria diagnostica caratterizzata da una significativa difficoltà nell’acquisizione degli apprendimenti”. Diagnosticare un Disturbo Specifico dell’Apprendimento significa “misurare” le abilità di base di un bambino. In particolare, attraverso la somministrazione di test standardizzati, creati ad hoc, si arriva alla valutazione del livello intellettivo e delle “abilità strumentali di base” che, nello specifico, sono la lettura, la scrittura e il calcolo.

Essere dislessici, discalculici e disortografici significa faticare nell’acquisizione della lettura della scrittura e del calcolo, ma significa anche che è possibile promuovere l’acquisizione del meccanismo deficitario. Come? Dopo la diagnosi, utile è il trattamento riabilitativo specifico che ha l’obiettivo di abilitare le componenti “deficitarie” che impediscono il successo scolastico dei bambini affetti da questo disturbo.

Si possono raggiungere ottimi risultati attraverso un lavoro individuale, che abbia l’obiettivo di far partire quel meccanismo che risulta più lento o poco corretto. Si può lavorare, inoltre, attivando modalità di apprendimento che si basano sull’interazione all’interno di un gruppo di bambini che collaborano, al fine di raggiungere un obiettivo comune, attraverso un lavoro di approfondimento e di apprendimento che porterà alla costruzione di nuova conoscenza, attraverso l’utilizzo di cognizione ed emozioni.

Per i ragazzi più grandi, affetti o no da DSA, proporre metodologie di studio alternative a quelle acquisite, può fornire un diverso approccio allo studio, più rispondente alle caratteristiche del singolo. In particolare diventa importante tenere conto delle modalità con cui affronta un compito di apprendimento, che tipo di stile possiede, che tipo di atteggiamento e motivazione ha verso lo studio. In questo ambito un lavoro di gruppo può evidenziare le singole abilità che diventano aiuti condivisibili dai componenti dello stesso insieme a un luogo dove il confronto può portare ad una crescita personale e di contenuti.

Il servizio è accessibile presso il Centro di Psicoterapia Integrato.

Valutazione logopedica del linguaggio: Dopo una fase iniziale conoscitiva con la famiglia e il piccolo paziente nella quale si osserverà il bambino in un contesto libero e spontaneo, si procederà con la somministrazione di test specifici standardizzati al fine di poter costruire un bilancio logopedico riguardante il livello fonetico-fonologico, lessicale-sematico, morfo-sintattico, narrativo e metafonologico (se in età) del bambino preso in esame.

Valutazione logopedica degli apprendimenti: Solitamente su segnalazione delle insegnanti e/o dei familiari del bambino, verranno effettuate prove specifiche per verificare l’andamento dell’acquisizione degli apprendimenti, in particolar modo la lettura (secondo i parametri di rapidità, correttezza e comprensione del testo), la scrittura (transcodifica fonema-grafema di parole, non parole, frasi e brani e regole ortografiche) e l’abilità di calcolo (procedure, calcolo a mente e fatti numerici, accuratezza, pianificazione e soluzione dei problemi ecc).

Colloqui di restituzione alle famiglie: Al termine della fase iniziale di valutazione verrà programmato un incontro con i genitori del paziente nel quale verrà spiegato loro il quadro clinico legato al livello linguistico raggiunto dal bambino. Nei casi in cui verrà consigliato un intervento logopedico mirato al recupero delle difficoltà emerse, si concorderà in questa sede la necessaria stretta collaborazione tra Centro e famiglia e la frequenza delle terapie.

Incontri con insegnanti: L’obiettivo è quello di procedere con la stesura di un progetto comune mirato al benessere del bambino e al raggiungimento dei massimi obiettivi calibrati sulle sue specifiche possibilità. Tutti i punti di forza, ma anche di debolezza, del bambino in questione, rilevati sia dalla scuola, sia dalla famiglia, sia dallo specialista erranno confrontanti e saranno la base da cui partire per poter costruire il progetto terapeutico.

Terapia miofunzionale per la correzione della deglutixione e atipica: Ciclo di 10 sedute per modificare la scorretta deglutizione del bambino attraverso esercizi di rimodellamento e/o rinforzo della muscolatura orale.

Terapia logopedica per il disturbo linguistico: In forma ludica e calibrando le richieste sulle specifiche abilità di ogni singolo bambino si procederà con il recupero delle difficoltà emerse nella precedente fase valutativa.

Il servizio è accessibile presso il Centro di Psicoterapia Integrato.

Valutazione neuropsicomotoria: si compone di vari elementi tra cui l’osservazione del gioco spontaneo e l’utilizzazione di scale di sviluppo psicomotorio. Essa prende in considerazione sia le competenze del bambino, ciò che il bambino fa e sa, sia le caratteristiche del bambino cioè i modi con cui usa le sue competenze nell’incontro con l’altro e con il mondo degli oggetti.

Terapia neuropsicomotoria: utilizza il gioco condiviso e l’approccio corporeo come terreno privilegiato per favorire il processo evolutivo, attivare le potenzialità residue e migliorare la relazione interpersonale. E’ particolarmente indicata nei casi in cui un bambino, nel corso del suo sviluppo, presenti difficoltà a livello motorio, emotivo, relazionale, comunicativo e cognitivo. (Generalmente è usata dagli 0 ai 7 anni d’età anche se ogni caso va valutato singolarmente).

Il servizio è accessibile presso il Centro di Psicoterapia Integrato.

Il neuropsichiatra infantile si occupa di bambini con patologie di tipo neuropsichico e disordini dello sviluppo del bambino nelle varie linee di espressione: psicomotoria, linguistica,cognitiva, intellettuale, relazionale.

Strumenti di lavoro sono colloqui clinici con la coppia genitoriale, osservazioni di gioco, esame obiettivo neurologico, colloqui clinici con adolescenti.

Il servizio è accessibile presso il Centro di Psicoterapia Integrato.

 

I Disturbi del Comportamento Alimentare sono caratterizzati da

– Comportamento alimentare alterato
– Eccessiva preoccupazione per l’immagine corporea.

Possono presentare diversi livelli di gravità, che si articolano su tre dimensioni:

– Il peso corporeo: dall’estrema magrezza al sovrappeso;
– Il controllo: dall’ipercontrollo (digiuno) alla perdita di controllo (abbuffate)
– L’immagine corporea: dal disagio per il proprio aspetto alla convinzione di essere grassi anche se si è sottopeso

I disturbi dell’alimentazione si distinguono in anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder). Il Disturbo del Comportamento Alimentare è sempre sostenuto da una molteplicità di fattori, che è necessario individuare per comprendere il disagio sottostante, interrompere il circolo vizioso che lo alimenta e trovare strategie più efficaci e funzionali per elaborare la sofferenza di cui è espressione.

Poiché si tratta di un disturbo multicausale con manifestazioni patologiche su molti versanti (organico, nutrizionale, cognitivo, affettivo, relazionale),  è necessario un approccio terapeutico multidisciplinare, attraverso la collaborazione sistematica tra diverse figure professionali (medico nutrizionista, dietista, psicologo, psichiatra). Presso il Centro di Psicoterapia Integrato è possibile effettuare una valutazione diagnostica del disturbo presentato e intraprendere il percorso terapeutico più opportuno con il sostegno di un’equipe multidisciplinare (terapia farmacologica, psicoterapia individuale, di gruppo, familiare, controlli periodici dal punto di vista nutrizionale).

Il servizio è accessibile presso il Centro di Psicoterapia Integrato.